La vacanza in masseria in Salento

La masseria in Salento è emblema di un intero sistema valoriale, culturale e storico che per secoli ha racchiuso in sé l’intera identità del posto. Questo tipo di struttura riprende oggi forma sotto la veste della azienda agrituristica, attrattiva che esercita sempre maggior appeal nei confronti di determinati target turistici, di nicchia e trasversali allo stesso tempo. È un turismo di nicchia perché rivolto specificatamente a quanti vivono con sensibilità e coinvolgimento le sempre più stringenti questioni ambientali; trasversale in quanto presenta una certa disomogeneità in relazione a età e stratificazione sociale, dimostrando che quella dell’ecologia è una tematica considerata prioritaria da un numero crescente di persone.

I servizi e i significati generati dagli agriturismi salentini sono differenti e orientati verso la più ampia logica della riproposizione di un turismo rispettoso e a impatto zero. Le stesse masserie, fino a pochi anni fa ridotte a ruderi dismessi e abbandonati, sono state recuperate nel rispetto della conformazione antica, proponendosi come monumenti vitali della tradizione architettonica locale. Al loro interno si celebra la riproposizione di uno stile di vita ormai decaduto e che si rinnova nelle vesti di museo delle esperienze, grazia al quale rivivere un frammento di passato in cui il rapporto tra uomo e natura poggiava su genuinità, semplicità, ecologia. Così la gastronomia riveste un ruolo chiave in questo tipo di turismo, in cui la rievocazione dell’autenticità di un mondo ameno non può svincolarsi dalla poetica dell’alimentazione sana: ciò che ieri era necessità oggi diventa esaltazione del prodotto naturale; elementi fondamentali sono i prodotti a km zero, l’assenza di conservanti e diserbanti chimici, la ri-acquisizione dell’intera produzione. Contemporaneamente, si alimenta quel turismo contemplativo che rifugge dai panorami prestabiliti dai tour operator in favore di paesaggi difficilmente raggiungibili in altro modo; trekking, escursioni, esperienze pratiche tra la cucina del tempo e le tradizioni popolari sono gli altri ingredienti attraverso cui riprendere coscienza di quelle che sono le radici del posto, e quindi di noi stessi.

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