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Week end a Torre Annunziata

Cosa vedere a Torre Annunziata in un fine settimana

La nostra amata regione Campania offre tante opportunità per trascorrere un week end romantico in coppia o in compagnia di amici. Se la vostra intenzione è quella di trascorrere un fine settimana che metta insieme storia, arte, buon cibo e divertimento, allora Torre Annunziata è la meta che fa per voi.
Nella città che sorge ai piedi del Vesuvio è possibile ammirare un patrimonio artistico senza eguali, unendo alla passeggiata archeologica una capatina alle Terme ed un prelibato pasto alla scoperta della tradizione culinaria napoletana.

Una passeggiata tra gli scavi di Oplonti

Seppellita insieme a Pompei ed Ercolano dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Oplonti, l’antica Torre Annunziata, conserva numerose tracce del suo passato glorioso. L’area archeologica comprende una villa di Poppea e una villa di Lucius Crassius Tertius. La villa di Poppea è una villa d’otium e viene attribuita a Poppea Sabina, moglie di Nerone, per l’iscrizione dipinta su un’anfora. Di particolare interesse è il giardino circondato da un colonnato sui tre lati nel quale sono state rinvenute diverse sculture in marmo oltre ai numerosi affreschi alle pareti tuttora ben visibili. Forse meno conosciuti rispetto a quelli di Pompei ed Ercolano, gli scavi archeologici di Oplonti sono stati inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco.

Inoltre ogni prima domenica del mese, grazie all’iniziativa “Domenica al Museo”, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, l’ingresso agli scavi è gratuito per tutti. Un motivo in più per visitarli no?

Un po’ di relax alle Terme di Torre Annunziata

Non c’è niente di meglio di una giornata alle terme per recuperare le energie spese durante una settimana di lavoro. Le Terme di Torre Annunziata (Vesuviane) si annoverano tra le più rinomate della regione Campania. Sgorgano dalla sorgente Nunziante, la sola in piena attività e si caratterizzano per la temperatura delle acque tra 15°C e 30°C, determinata dalla continua attività del Vesuvio. La struttura propone numerosi trattamenti: idromassaggi, piscina termale, trattamenti cosmetici, programmi fitness e antistress.

Dulcis in fundo…

Un viaggio che si rispetti non può esimersi dall’esplorare le tradizioni gastronomiche del luogo che si visita e Torre Annunziata è il luogo ideale dove poter scoprire le prelibatezze partenopee. A partire dalla pizza sia nelle varianti più classiche e tradizionali, ma anche in alcune gustose rivisitazioni come la pizza ai frutti di mare. Famose a Torre Annunziata le pizzerie I fratelli Caponi e Massè dove è possibile assaggiare la vera pizza napoletana. Ma Torre Annunziata è anche la patria della pasta. Tra i ristoranti sul mare a Torre Annunziata L’Ancora Restaurant, A purtecella e La rampa a mare sono i migliori ristoranti dove poter gustare i sapori autentici di questa terra godendo inoltre di una vista spettacolare sul golfo di Napoli.

I migliori Hotel di Pompei

Diamo uno sguardo ai migliori Hotel presenti nella città di Pompei dove sarà possibile alloggiare durante tutto l’arco del soggiorno in questa bellissima località campana ricca di storia.

Hotel Diana Pompei

Chi è alla ricerca di un alloggio con posizione centrale e non vuole rinunciare a nessuna comodità, sicuramente apprezzerà questo hotel, non a caso riconosciuto da diversi premi di Tripadvisor e dal Marchio di Qualità per l’ospitalità italiana. Del resto, come potersi lamentare di un hotel praticamente attaccato ai siti archeologici della città, nonché al Santuario e alle stazioni di treni o bus.

Hotel Pompei Resort

Apparte la posizione un po’ meno centrale, questo hotel ha poco o nulla da invidiare al primo: vanta un grande parcheggio, ottimi prezzi e camere estremamente pulite. Molto apprezzato anche dal punto di vista della cucina, è dotato inoltre di camere in stile moderno e personale davvero efficente. Tripadvisor lo ha premiato nel 2014 con un certificato di eccellenza.

Hotel Forum Pompei

Altro ottimo hotel, altro certificato di eccellenza da Tripadvisor, sempre nel 2014. L’ambiente, arricchito all’esterno con giardini e alberi da frutto, vanta camere pulite e confortevoli, con pulizia discreta. Molto comodo per raggiungere la zona degli scavi, che si trova praticamente di fronte. La cucina è di buon livello, ma in alternativa comunque è possibile raggiungere in poco tempo i numerosi ristoranti vicini.

Hotel del Sole

Il punto forte di questo hotel è senza dubbio la cucina, che offre menu con vasta scelta e piatti davvero squisiti. Inoltre esso dispone di un parcheggio gratuito e di una posizione molto vicina ai siti archeologici. Non ci si può lamentare nemmeno del prezzo, che considerando la qualità è davvero soddisfacente. Le camere permettono ogni comfort e gli ambienti come le sale da pranzo, munite di caminetti, sono davvero accoglienti.

Hotel Palma

Da questo hotel si raggiungono subito gli scavi e il famoso santuario della Madonna. Le quattro stelle sono meritate, infatti ogni aspetto è curato, dalle camere pulite e accoglienti alla colazione abbondante o ancora al personale cordiale e professionale. Nelle camere dalle linee classiche, non manca la possibilità di usufruire del servizio WiFi, e alcune hanno anche terrazze dalle quali si può godere di un ottimo panorama.

Hotel Iside

Un’alternativa a tre stelle che garantisce comunque piacevoli soggiorni, come suggerisce il certificato di eccellenza di Tripadvisor ottenuto nel 2014. L’hotel offre personale disponibile e accogliente, le camere non sono molto grandi ma comunque confortevoli e sempre pulite, inoltre i pranzi e le colazioni sono completi e abbondanti. La posizione è centrale e quindi comoda per visitare i siti archeologici ed i luoghi d’interesse della città.

Hotel Amleto

E’ situato in zona centrale anche questo hotel a quattro stelle, dalle linee classiche e l’arredamento d’epoca. E’ disponibile un garage custodito dove depositare le auto, inoltre la cucina è discreta, e in ogni caso la vicinanza a tanti ristoranti della città permette diverse alternative. In camera non mancano aria condizionata, televisione e internet, inoltre dai balconi si può apprezzare una piacevole vista della città. Infine l’hotel offre vari servizi di navetta e trasferimento per raggiungere comodamente luoghi d’interesse o l’aeroporto.

I viaggi in India da mille e una notte

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Suggerimenti per affittare appartamaneti a Ibiza

L’isola di Ibiza è situata nelle Isole Baleari a circa 60 miglia dalla costa orientale città spagnola di Valencia.

Una meravigliosa isola delle vacanze, Ibiza torna sempre alla ribalta ogni volta che si cerca una vacanza al sole a prezzi ragionevoli, visto anche la facilità con cui è possibile raggiungerla (i voli sono tanti ed economici e durano solo 2 ore). E ‘una piccola isola le cui località principali sono San Antonio, Cala Llonga, Santa Eulalia, Es Cana, Portinatx e Playa d’en Bossa attirano la maggior parte dei visitatori estivi.

Esiste una grande selezione di appartamenti Ibiza e ville con piscina a disposizione, che sono l’ideale per coppie e famiglie in vacanza. Le ville più grandi che possono ospitare gruppi di amici per addii al nubilato e al celibato o addirittura un gran numero di ospiti per le nozze.

Qualunque sia la ragione per cui si visita Ibiza, assicuratevi di visitare a lungo le coste dell’isola. Inoltre si può conoscere molto della storia dell’isola visitando vari centri abitati, le loro chiese e monumenti, e piccoli mercati. Esplora alcune baie deserte e nuota nelle splendide spiagge del versante sud, vicino a Es Cubells e Sa Cana vicino alle saline locali.

Lungo le coste occidentali, le spiagge sono per lo più costituite da sabbia bianca intorno ai bellissimi boschi di Cala Vadella e Cala Tarida, dove potrete oziare nelle calde acque cristalline, sotto lo scintillante sole del Mediterraneo. Intorno a questa zona c’è la vicina Cala Bassa, dove ci sono splendide case vacanza e ville di lusso di tutte le dimensioni, spesso nascoste alla vista, ma in luoghi meravigliosi e sempre apprezzate dai loro proprietari.

Leggermente nell’entroterra ci sono numerosi e pittoreschi villaggi, dove i residenti locali indossano costumi tradizionali e osservano particolari codici di abbigliamento. Viaggiando verso nord si raggiunge in breve la famosa località di Portinatx con un sacco di attrazioni e una spiaggia grandissima. Non mancate di visitare il vicino porto di San Miguel o Cala San Vicente, dove potrete avere una vista brillante verso Palma di Maiorca .

Nella costa orientale, le località di Talamanca, Playa d’ en Bossa, Cala Llonga e Santa Eulalia hanno tradizionalmente ospitato molti dei turisti che hanno visitato Ibiza a partire dai primi anni Sessanta. Le spiagge sono più larghe e idealmente soddisfare per gruppi.

Per un completo cambiamento di scenario , prendere il traghetto per una gita di un giorno per la vicina isola incontaminata di Formentera , con le sue spiagge incontaminate e tranquille mare blu proprio un ambiente idilliaco e offre il massimo in termini di pace e relax . Se volete avventurarvi più lontano , ci sono gite in barca regolari da San Antonio per il porto terraferma spagnola di Denia , all’inizio della Costa Blanca . Il centro storico porto di Denia ha un castello murato da esplorare e un sacco di negozi interessanti e piacevoli ristoranti . C’è un magnifico porto che è allineato con una stupefacente varietà di yacht e barche a motore di ricchezza impressionante sobria , ma la sua ad uno spettacolo adorabile per passeggiare lungo e controllare !

Le storie di Otranto

Otranto è un vero e proprio tempio dell’identità salentina, mostra i segni di un passato a tratti luminoso e a tratti buio e si fregia di un centro storico tra i più suggestivi d’Italia. Paesaggi, monumenti, cenni di un trascorso turbolento si rimandano su uno sfondo costiero sublime, a schermare la città e a impreziosirla. L’architettura è un continuo rimando di arti bizantine, barocche, romaniche e greche che, mostrandosi, narrano le vicende del territorio. Ogni agriturismo a Otranto è il simbolo di quel retaggio contadino che ha segnato l’intero sistema economico e sociale del Salento, quelle masserie che divennero cattedrali dell’arretratezza di mezzi e risorse e che oggi rinascono come eccellenze turistiche. Lì si consuma la riappacificazione tra uomo e natura, il turista riconquista il gusto dell’esperienza autentica attraverso il gusto degli alimenti della terra. A ciò si accosta ogni genere di attività di escursione e didattica, in cui si apprendono i mestieri antichi e i passi di pizzica, e tutto ciò che c’è è un rimando ad altro, in un continuum narrativo che solo nella cornice salentina può essere compreso in maniera appropriata.santoro home

Dal martirio degli 800 idruntini nel 1480 ad opera delle armate turche, la città ha segnato una nuova fase zero, in cui gli echi ottomani risuonarono per secoli, un po’ nelle opere, un po’ nelle contaminazioni culturali, moltissimo nelle paure della cittadinanza. Così a Otranto si celebrò in maniera intensa ciò che in alcune zone della provincia di Lecce fu solo percepito e sfiorato. Il castello aragonese, le mura e la torre Alfonsina, il mosaico della Cattedrale, l’enogastronomia sono pezzi di un puzzle che prende forma a Otranto per raccontare l’intero contesto salentino, così che il turismo balneare, per i più attenti, è solo accessorio davanti alle mirabolanti storie della città.

LE MILLE STORIE DI ANZIO

Le spiagge di Anzio sono intrise di infiniti ricordi. Lì si mescolano il sangue dei soldati dell’Impero Romano e con quello dei volgi, popolazione tosco – umbra che vi risiedeva prima dei successi bellici delle milizie in seguito allo sbarco degli alleati. In mezzo c’è una storia che al suo interno ne contiene altre cento del tutto differenti tra loro. Ci sono le villette in vendita Anzio che affollarono a cavallo tra il XIX e il XX secolo la costa, a testimoniare le nuove tensioni di una città che si ridestava dal suo torpore. Perché Anzio è una città dai mille volti, che ha saputo fare e disfare la sua storia in frangenti e intervalli anche secolari, che ha saputo splendere di luce propria già nel V secolo a. C. e di luce riflessa sotto Roma Caput Mundi. Ha assaporato il declino del Medioevo e si è lasciata addomesticare sotto la guida della città di Nettuno, che in quei tempi prese il sopravvento sotto il profilo economico e commerciale. Ma poi nuovamente è rinata dalle sue ceneri nel ‘600 assieme al suo porto. E altri stenti quando di nuovo quest’ultimo è stato abbandonato a se stesso, e nuove glorie quando la città ha assunto un aspetto residenziale e turistico. Le spiagge sono diventate mete ambite, poi hanno fatto da sfondo agli scontri armati e agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, ma ancora a cavallo tra gli ultimi due secoli sono tornate a sorridere, trasformate in lidi. Un piccolo regno che è una gigantesca narrazione, uno specchio concentrato della storia d’Italia.

La vacanza in masseria in Salento

La masseria in Salento è emblema di un intero sistema valoriale, culturale e storico che per secoli ha racchiuso in sé l’intera identità del posto. Questo tipo di struttura riprende oggi forma sotto la veste della azienda agrituristica, attrattiva che esercita sempre maggior appeal nei confronti di determinati target turistici, di nicchia e trasversali allo stesso tempo. È un turismo di nicchia perché rivolto specificatamente a quanti vivono con sensibilità e coinvolgimento le sempre più stringenti questioni ambientali; trasversale in quanto presenta una certa disomogeneità in relazione a età e stratificazione sociale, dimostrando che quella dell’ecologia è una tematica considerata prioritaria da un numero crescente di persone.

I servizi e i significati generati dagli agriturismi salentini sono differenti e orientati verso la più ampia logica della riproposizione di un turismo rispettoso e a impatto zero. Le stesse masserie, fino a pochi anni fa ridotte a ruderi dismessi e abbandonati, sono state recuperate nel rispetto della conformazione antica, proponendosi come monumenti vitali della tradizione architettonica locale. Al loro interno si celebra la riproposizione di uno stile di vita ormai decaduto e che si rinnova nelle vesti di museo delle esperienze, grazia al quale rivivere un frammento di passato in cui il rapporto tra uomo e natura poggiava su genuinità, semplicità, ecologia. Così la gastronomia riveste un ruolo chiave in questo tipo di turismo, in cui la rievocazione dell’autenticità di un mondo ameno non può svincolarsi dalla poetica dell’alimentazione sana: ciò che ieri era necessità oggi diventa esaltazione del prodotto naturale; elementi fondamentali sono i prodotti a km zero, l’assenza di conservanti e diserbanti chimici, la ri-acquisizione dell’intera produzione. Contemporaneamente, si alimenta quel turismo contemplativo che rifugge dai panorami prestabiliti dai tour operator in favore di paesaggi difficilmente raggiungibili in altro modo; trekking, escursioni, esperienze pratiche tra la cucina del tempo e le tradizioni popolari sono gli altri ingredienti attraverso cui riprendere coscienza di quelle che sono le radici del posto, e quindi di noi stessi.

Fascinazione greca

La Grecia è la culla della democrazia, del canone classico, della mitologia antica. È la patria che per secoli ha colonizzato culturalmente l’intero Mediterraneo con il suo teatro, la sua filosofia, la letteratura. Oggi panorami, archeologia, coste mozzafiato alimentano la riscoperta della penisola ellenica, in un processo di riscoperta della civiltà che si orienta verso diversi tipi di approccio, da quello del divertimento a quello più marcatamente culturale, da una crociera in barca a vela in Grecia a un gusto più genuinamente on the road.

La Grecia, nonostante una superficie di appena 130.000 km2, è il dodicesimo stato al mondo per estensione costiera, e il paesaggio marittimo rappresenta una delle principali attrazioni, arricchita da una serie di isole e arcipelaghi che, oltre a offrire suggestioni straordinarie, sono vere e proprie perle dal punto di vista storico, custodi di un passato che attraversa trasversalmente la storia dell’intera umanità, dallo sviluppo delle prime società ai dolori della seconda guerra mondiale.

La Grecia è il paese in cui storia, mitologia e letteratura si mescolano in un tutto che non può essere scisso, perché così deve essere osservata per acquistare un senso. Ulisse è un eroe allo stesso modo di Leonida, l’Olimpo è parte integrante della cultura ellenica quanto il Partenone e l’acropoli di Atene, a un punto tale che la sua gigantesca narrazione è tale proprio perché nutrita da pressioni differenti, e non importa neanche distinguere la storia dal mito, l’epica dalla realtà. La Grecia è la patria degli Dei, degli episodi omerici, delle favole di Esopo. E tutto è reale perché i suoi risvolti, la sua eredità, la sua arte lo sono. Altrimenti non sarebbe la stessa cosa.

Croazia coast to coast: Zara

Negli ultimi periodi c’è un nuovo tipo di vacanza che acquisisce sempre più consensi e apprezzamenti, ovvero la crociera in barca a vela in Croazia o in Grecia. Si tratta di un’offerta indirizzata a un target molteplice, dalla famiglia con bambini al gruppo di amici, coppie innamorate e solitari lupi di mare. Le coste balcaniche offrono una serie di località straordinariamente ricca di suggestioni e narrazioni storiche, scorci e paesaggi. Uno dei luoghi maggiormente apprezzati è la località di Zara (Zadar in croato), nella Dalmazia meridionale.

La città croata, già nel secolo IX A. C., accolse insediamenti illirici, una tribù indo-europea che creò lì un distaccamento. La storia di Zara è simile a quella di altre località costiere della regione dalmata, di cui divenne capitale sotto l’Impero Bizantino prima di subire le invasioni delle popolazioni barbare provenienti dall’entroterra slavo. Tra i secoli XI e il XII, la città si sottomise prima alla Repubblica di Venezia e poi all’impero ungherese, inaugurando una fase bellica che segnò Zara per tutto il secolo, fino al 1183, anno in cui l’Ungheria trionfò definitivamente. Nel XIV secolo, però, le truppe del Doge ripresero il controllo della città, celebrando l’inizio di un nuovo periodo storico che si protrasse fino al 1797, anno in cui la campagna espansionistica delle truppe napoleoniche coinvolse anche Zara, annettendola al Regno napoleonico d’Italia. il resto è storia moderna: la disfatta di Napoleone, il Congresso di Vienna del 1815 e la conseguente annessione all’Austria, le guerre mondiali, la Jugoslavia e la sua dissoluzione, fino alla nascita dello stato croato, datata 1991.

Principale attrazione della città è il foro romano di Jadera, mutilato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e oggi ridotto in macerie. Rimane però un sito di profondo interesse storico e reperto prezioso di una straordinaria società ormai infinitamente distante nel tempo. Altro elemento di elevato interesse è la sontuosa Cattedrale di Sant’Anastasia, edificio del IX secolo in stile romanico e considerato tra le opere più significative della regione dalmata. Si tratta inoltre di una località costiera di forte attrattiva, che offre un paesaggio marino tra i più suggestivi della litoranea croata e ideale tappa di passaggio durante una crociera in barca a vela in Croazia.