Il Prosciutto Bellota: il più caro del mondo

Il prosciutto Bellota è di sicuro uno tra i salumi più costosi al mondo, e viene prodotto in Spagna solamente da maiali Iberici 100%, i quali sono allevati in campagna ed alimentati con una selezione speciale di ghiande dolci  e cerali. La caratteristica che contraddistingue il prosciutto Bellota è che viene prodotto da dei maiali di colore nero e gli allevamenti sono situati solamente in alcune regioni della Spagna.

 In particolare la denominazione di origine ricopre  4 regioni: la Salamanca e la città di Guijuelo a Nord, la provincia di Huelva ad Est e l’Extremadura a sud ai confini con l’Andalusia. La produzione annuale del prosciutto Bellota si aggira intorno ai 60.000 pezzi, e il suo prezzo si aggira intorno ai cinquantatre euro al chilo.

 La denominazione Bellota deriva dal nome delle ghiande dolci di cui si nutrono i maiali neri iberici, dette appunto Bellota.  I maiali hanno bisogno di almeno 6-7 chili di ghiande al giorno, ed ecco perché non è possibile allevare più di due maiali  per ettaro. Le ghiande contenenti acido oleico, conferiscono al prosciutto Bellota un sapore di oliva, al punto che gli spagnoli chiamano i maiali iberici “olive con le zampe”.

 L’acido oleico presente nelle ghiande di cui si nutrono i maiali, rende l’assaggio del prosciutto Bellota un’esperienza più unica che rara. Il Bellota è un prosciutto dal sapore inconfondibile, profondo e duraturo; per esaltare il gusto del prosciutto Bellota, sarebbe consigliabile, infine, accompagnarlo con un giusto bicchiere di vino, per assaporare in toto questo splendido prodotto.

 

Ricette facili e veloci

Quante volte pensate “Non ho tempo di cucinare”, “Magari per cena ordino una pizza a domicilio o un menu etnico take away”?

Che siate una donna in carriera o uno studente fuori sede, oppure semplicemente se non avete feeling con i fornelli, cucinare rappresenta un’attività non sempre facile e divertente e che ha bisogno di una certa quantità di tempo a disposizione.. ma non sempre ne serve così tanto come si può immaginare.

A volte, per preparare una cena a cinque portate, ci vuole meno tempo che a ordinarla al telefono e farsela consegnare a casa; inutile dire che, ovviamente, prepararla con le proprie mani dà molta più soddisfazione e, se il risultato è soddisfacente, vi permette pure di vantarvi con amici e parenti. Insomma, cucinare è soprattutto questione di organizzazione e di passione per i fornelli: anche se queste “doti” vi mancano, in questa sezione di Cucinare Facile è possibile trovare una serie di ricette facili e veloci per cucinare alcuni piatti semplici o elaborati, per stupire i propri ospiti con gusti e composizioni particolari senza “seppellirsi” in cucina per giornate intere.

Le ricette presentate hanno la lista degli ingredienti da acquistare e combinare tra loro nella preparazione dei diversi piatti e le indicazioni dei tempi di cottura. Per chi è alle prime armi in cucina, inoltre, è possibile seguire tutta una serie di accorgimenti e di consigli che aiutano nella realizzazione delle ricette facili e veloci: basta seguirli e stimolare la propria creatività per imparare a creare piatti e pietanze prelibate, senza sacrificare tutto il proprio tempo libero in cucina.

Per chi volesse approfondire e tentare la via degli chef, ecco il sito: www.cucinarefacile.com

Vino Rosso Merlot

Pregiato vino a bacche nere proveniente dalle zone attigue alla cittadina francese di Bordeaux, il Merlot è conosciuto fin dal XVIII secolo.
La storia di questo straordinario vino è molto antica. Le prime testimonianze risalgono al 1800 e sono legate alla produzione del Cabernet che, unito al Merlot, crea un gusto particolarmente piacevole e ricercato.

A parte le zone del bordolese, in Italia il Merlot viene prodotto principalmente in Friuli, in Veneto dove si è affermata come uva autoctona, nel colli Bolognesi, in Trentino Alto Adige ed in Sicilia. A seconda delle differenze climatiche, a seconda delle regioni, si ha una resa diversa di questo prodotto.
Nelle regioni del nord est si produce un Merlot più leggero e poco fruttato, mentre con i climi più caldi del centro sud si dà vita ad un vino più corposo e opulento.  Read More

parmigiano-reggiano

Alcune pillole di storia sul Parmigiano Reggiano

Molti non sanno che quello che si chiama parmigiano reggiano altro non è che il frutto del lavoro dei monaci benedettini e cistercensi che già nel 1200 e nel 1300 organizzavano tra le provincie di Reggio Emilia e Parma la produzione di un formaggio a pasta dura che già il Boccaccio nel Decamerone descriveva come l’alimento che conosciamo oggi.

La nascita di questo sapore indelebile della cucina italiana nasce soprattutto dalla passione per il buon cibo di questi frati che in apposite strutture quadrangolari denominate Caselli, grazie all’abbondanza di pascoli grassi e verdi, all’abbondanza di acque sorgive e ad alla presenza di importanti saline nella zona di Salso Maggiore.

Il formaggio prodotto era una succulenta e ricca riserva alimentare, fonte di scambio e commercio. La sua composizione e la lavorazione in particolari caldaie rendevano questo alimento adatto a costituire una importante riserva di cibo, resistente al deperimento ed usufruibile in tutti i periodi dell’anno.

Il Parmigiano infatti con il passare del tempo non perdeva la sua ricchezza alimentare, ma al limite diventava più saporito con il passare del tempo. La differenza Tra un Parmigiano Reggiano di 12 mesi e uno di 30 mesi è data dal peso, più le forme stanno in stagionatura e più perdono peso ed acquistano in sapore. Esistono forme di con 100 mesi di stagionatura con un gusto incredibile! Alla fine del ‘200 il Frate Salimbene storico e forse un polemico sociologo dell’epoca, nelle sue “Cronache

La cucina della salute

Cucina Figoo, già come si legge dal nome, è un sito di cucina molto attento alla salute e alla condivisione di ricette etiche in linea con alcuni principi che volgono al rispetto della persona, degli animali e dell’ambiente.

Il consumo eccessivo di carne, sappiamo tutti che è causa della fame nel mondo e dell’inquinamento.

Un consumo critico anche dei prodotti di origine animale quali: uova, formaggi, latte etc… Portano a seguire una dieta vegetariana, sul sito infatti è possibile trovare un mix di ricette sfiziose che vanno da quelle vegane a quelle vegetariane, tutto nel rispetto anche della stagionalità degli ingredienti portati in cucina.

Una cucina ricca e stuzzicante dove si spazia dall’antipasto, ai primi piatti, piatti unici, secondi vegetali, contorni e dolci ma anche finger food ricette per aperitivi gustosi e scenografici, non mancano poi le ricette per chi segue una dieta crudista.

Insomma un mix di ricette vegane davvero interessanti e tutte da assaporare, via lo scetticismo, la cucina è salute e voglia di alimentarsi in maniera tale che anche la nostra vita sia più longeva e tranquilla.

Ovviamente si ha una vita sola, e molti preferiscono trascorrerla nel massimo dell’esagerazione, ma meglio vivere e condurre una vita serena senza problemi salutari che trascorrerla con malanni diversi che deteriorano mente e corpo.

Con l’idea che “Siamo ciò che mangiamo” nel sito troverete tanti modi diversi per alimentarvi con gusto, senza sentire o percepire la mancanza di nessun cibo di origine animale.

La terra ci nutre e ci dona i suoi frutti, usufruiamo di questo dono e vogliamoci bene con le ricette della salute!

Le ricette vegane di Una V nel piatto

Una V nel piatto, questo il nome del sito di cucina di Camiria.

Uno spazio ricco di ricette vegane, tutte prive di ingredienti di origine animale, preparate e fotografate per essere condivise con chi ha voglia di provare e cimentarsi con ricette apparentemente inusuali ma semplici, sfiziose e buone!

Un modo nuovo di approcciarsi alla cucina, un modo più salubre ma anche più rispettoso della propria persona.

Siamo abituati ad ingurgitare qualsiasi cosa, a mangiare nei fast food e dire addirittura che quello è “cibo buono!”

Insomma riscopriamo il piacere di mangiare del buon cibo, non troppo elaborato, saporito e gustoso senza per forza impiegare surrogati che vanno a sostituire carne, formaggi o pesce.

Tanta fantasia, il piacere e l’umiltà di condividere con chi ha voglia di prendere qualche assaggio virtuale e un mondo ricco di ricette vegane davvero sfiziose e stuzzicanti.

Uno spazio aperto a chi ha voglia di sedersi ed assaporare la buona tavola, tante ricette cruelty free, senza glutine, senza lattini ed anche senza lievito… Insomma una cucina che favorisce anche gli intolleranti ed allergici!

Perché essere vegan non vuol dire mangiare solo insalata e avere delle carenze alimentari, vuol dire mangiare in modo sano, diverso ogni giorno mettendo in tavola un pizzico di fantasia ogni volta, piatti gustosi , rispetto per noi stessi e l’ambiente e la salute nostra e dei nostri cari.

Siete ancora titubanti? Non vi resta che fare un giro fra le pagine e le ricette vegane di Camiria di Una V nel piatto per ricredervi e cominciare a deliziarvi gli occhi! ^_^