Come avviare un e-commerce alimentare

Un e-commerce alimentare ha delle logiche un po’ differenti rispetto a un e-commerce, per esempio, di elettronica o un booking per le vacanze. Allo stesso tempo è differente da un negozio fisico, in cui la relazione tra commerciante e venditore è diretta e quest’ultimo può toccare con mano la merce proposta.

e_commerce_manInnanzitutto è necessario partire con una efficiente analisi preliminare. Dovete domandarvi: a chi interessa il mio prodotto? Da chi voglio essere trovato? La mia merce è competitiva sul mercato web? Ovviamente sono domande di rito che devono precedere qualsiasi azione pratica. Se vendete prodotti tipici del Salento, ad esempio, allora farete un’analisi dei competitor per capire se le vostre friselle, il vostro olio, il vostro vino possano competere con i loro in termini di qualità e prezzo. Dovete tenere presente che qui non c’è la possibilità di interagire con la clientela e che l’unico mezzo di persuasione è la presentazione del vostro sito. Voi comprereste un prodotto da preparare per i vostri figli senza alcuna garanzia di qualità? Beh, la vostra risposta è la stessa che dà il vostro target di potenziali acquirenti. Ciò significa che una delle linee guida deve essere quella della trasparenza. Le foto rivestono un ruolo fondamentale, devono essere esemplificative e invogliare all’acquisto; affidatevi a professionisti e non badate al risparmio su quelli che sono gli aspetti fondamentali del vostro business. Cercate inoltre di essere più chiari possibile quando descriverete i singoli prodotti, e spiegate in maniera semplice eventuali politiche sul reso; non siate pigri o svogliati altrimenti non raggiungerete mai risultati positivi e rischiate di rimetterci un sacco di soldi.

È necessario avere un’idea piuttosto chiara sulle vostre aspettative di guadagno. Un e-commerce ha un costo di avviamento e gestione sostanzioso, a cui aggiungere campagne AdWords, consulenze SEO (ovvero tutte quelle strategie necessarie a farsi trovare su Google, perché hanno il miglior sito, se non viene visualizzato, non serve a nulla) e pubblicità su Facebook. Non lasciarti scoraggiare però, ovviamente migliore sarà il lavoro fatto in fase di avviamento e più semplice sarà la gestione successiva.

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