Ipr Marketing, i risultati del sondaggio sull’inquinamento

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Auto in garage e riscaldamenti abbassati: gli italiani non cambierebbero stile di vita per migliorare la qualità dell’ambiente

Il sondaggio Ipr Marketing, istituto di ricerca e analisi indipendente, sull’atteggiamento che gli italiani hanno di fronte all’inquinamento ha dato risultati alquanto curiosi.

Così come spiegato nel corso di una delle ultime puntate di Porta a Porta, il 55% degli italiani considera le targhe alterne uno strumento positivo per abbattere l’inquinamento, giudizio negativo per il 35%.

E se gli italiani venissero chiamati ad abbassare i riscaldamenti nelle proprie abitazioni di 2 gradi? Per  il 50% sarebbe una misura gradita, ma il 42% dice no.

Percentuali simili ha riscontrato la domanda sulla possibilità di abbassare i limiti di velocità delle auto di 20 km/h. Il 52% ha detto sì, parere negativo per il 39%.

Ora, da misure puramente ipotetiche, passiamo ad atteggiamenti quotidiani che renderebbero l’aria che respiriamo più salubre. E qui le percentuali del sondaggio Ipr marketing si ribaltano.

Gli italiani, ad esempio, lascerebbero l’auto parcheggiata per utilizzare bici, mezzi pubblici o le proprie gambe? Qui la forbice tra sì e no si apre. Il 26% dice sì, il 74% è per il no.

E sarebbero pronti ad abbassare i riscaldamenti di due gradi anche senza una misura che glielo imponesse? Il gap tra favorevoli e contrari si spalanca ancora. Solo l’8% è per il sì, il 92% preferisce starsene al calduccio.

Il trend prosegue quando si chiede agli italiani: andreste più piano sulla vostra auto di 20 km/h? Il 7% dice sì, il 93%è per il no.

“I risultati rispecchiano una tendenza, ovvero gli italiani non riconoscono una strategia rispetto alle tematiche ambientali”, spiega Antonio Noto di Ipr Marketing “E’ come se vedessero l’inutilità di certi provvedimenti, quasi a dire <<ne posso fare anche a meno>>”.

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